“Davanti alla vicenda del completamento del porto di Tremestieri viene da chiedere come la questione fondi possa bloccare un’opera che Messina attende da troppo tempo, il Governo nazionale e la Regione diano risposte immediate alla città”, così il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti, unitamente al segretario generale della Filt di Messina Carmelo Garufi e della Filt Sicilia Alessandro Grasso.
Per Cgil e Filt, i lavori infiniti dell’infrastruttura portuale della zona sud non possono adesso essere messi in discussione da criticità finanziarie. Le risorse stanziate devono essere disponibili e quelle mancanti assicurate per garantire l’ultimazione dell’opera.
“Chiediamo ai Governi di attivare tutte le soluzioni per impedire che il porto di Tremestieri diventi veramente un’incompiuta – dichiarano i segretari della Cgil Messina e della Federazione dei trasporti Patti, Garufi e Grasso –, pensiamo ad esempio, per le risorse da reperire, alla strada del Fondo per lo sviluppo e coesione. Le soluzioni, per finire un’opera essenziale per la viabilità, la vivibilità cittadina, possono essere messe in campo”.
Per Cgil e Filt, il trasferimento delle risorse ministeriali, l’utilizzo dei fondi Fsc, la definizione di questioni tecniche e procedurali rappresentano ora la parte cruciale per porre fine ai ritardi e ai rischi di un’incompiuta. Cgil e Filt, chiedono che soprattutto in questo momento vengano attuati tutti i passi indispensabili nell’interesse della città.
Ci chiediamo – osservano Cgil e Filt – come per 14 milioni di euro un’infrastruttura portuale veramente necessaria per il traffico cittadino, per la tutela della salute e sicurezza pubblica venga messa a rischio, davanti ai 14 miliardi del Ponte sullo Stretto.
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