Lavoratori, lavoratrici, pensionati, pensionate, giovani, oggi in piazza anche in Sicilia nella giornata dello sciopero generale indetto dalla Cgil contro una Legge di Bilancio ingiusta. Alla manifestazione regionale a Palermo la Cgil Messina, con le categorie sindacali del territorio. Un corteo numerosissimo per aumentare salari e pensioni, per chiedere investimenti in sanità e istruzione, politiche industriali, fisco più equo, politiche per la crescita dell’occupazione, una vera strategia per il rilancio del Mezzogiorno. Investimenti e politiche che significano molto per il territorio messinese segnato da precarietà e da bassi salari.
La Cgil chiede il rinnovo di tutti i contratti nazionali di lavoro privati e risorse aggiuntive per i Ccnl pubblici per difendere e rafforzare il potere d’acquisto, cui affiancare una vera detassazione degli incrementi per tutte e tutti; il rafforzamento e l’estensione della quattordicesima per pensionate e pensionati; il blocco dell’aumento automatico dell’età pensionabile per tutte e tutti, una maggiore flessibilità in uscita e una pensione contributiva di garanzia per precari e discontinui; vere politiche industriali per i settori manifatturieri e per i servizi, per innovare il nostro sistema produttivo, governare la transizione ambientale e digitale, difendere l’occupazione e creare nuovo lavoro di qualità; la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, anche cambiando il sistema degli appalti; il contrasto alla precarietà e al lavoro povero, nero e sommerso; il rafforzamento del sistema pubblico dei servizi: sanità, istruzione e ricerca, non autosufficienza, emergenza casa, diritto allo studio, trasporto pubblico; risorse per le riforme della non autosufficienza, disabilità e assistenza territoriale, e politiche a sostegno della genitorialità; un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni del lavoro precario nei settori pubblici; investimenti e misure per eliminare i divari di genere occupazionali e salariali.
Il settore dei trasporti ha risposto allo sciopero. La Filt-Cgil ha presidiato gli imbarcaderi della Stazione Marittima di Messina.
In particolare nel comparto marittimo massiccia adesione: gli aliscafi della Società BluJet si sono mossi solo per garantire le corse stabilite dai servizi minimi di garanzia, registrando adesioni su tutti gli equipaggi. Adesioni anche su RFI Navigazione e Caronte & Tourist. “Il settore marittimo aderisce in modo significativo soprattutto perché la questione dei bassi salari si fa sentire pesantemente. Stiamo parlando di figure altamente professionalizzate che non arrivano alla fine del mese, pur contribuendo attivamente all’economia della città”, dicono sindacati e lavoratori.
Un segnale forte anche nel settore della logistica, in particolare, tra i lavoratori di Just Eat, dove ha incrociato le braccia oltre l’80% dei lavoratori in turno, costringendo l’azienda a chiudere l’applicazione
In questo settore specifico, le problematiche legate alla precarietà dilagante, ai part-time involontari e al sentimento di insicurezza generato dal carattere promiscuo delle aziende sono più che mai evidenti.














