14 dicembre 2025 – I dati diffusi dall’Ufficio Studi CGIA di Mestre confermano che nel 2025 l’export italiano è tornato a crescere in modo significativo, con un aumento del 3,6% nei primi nove mesi dell’anno. Un risultato ottenuto nonostante i dazi statunitensi e le tensioni geopolitiche mondiali. “All’interno di questo quadro nazionale positivo, anche la Sicilia presenta segnali di dinamismo, seppur fortemente disomogenei – osserva il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti – Alcune province registrano crescite molto elevate dell’export, Palermo al primo posto nazionale ed Enna al quinto, mentre altre – tra cui Messina – evidenziano difficoltà e arretramenti. In particolare, nei primi nove mesi del 2025 l’export messinese risulta in calo del 3,3% piazzandosi all’84° posto su 107 province, segnalando una fragilità strutturale del tessuto produttivo locale che in più riprese come CGIL Messina avevamo già segnalato. Nel nostro territorio, questo rafforza la necessità di una politica industriale mirata, capace di sostenere la riconversione produttiva, (energetica e digitale in primis) l’innovazione e la piena valorizzazione delle filiere locali, dall’agroalimentare di qualità alla logistica portuale, all’economia del mare e alla cantieristica navale per citarne alcuni.
È necessario che le politiche industriali si traducano anche in lavoro stabile e sicuro, salari dignitosi, piena applicazione dei contratti nazionali e rafforzamento della contrattazione territoriale”.
Per la CGIL Messina è necessario che la politica, gli attori istituzionali e le parti datoriali si interroghino su quale modello di sviluppo puntare nella nostra provincia per non scivolare ancora di più in tutte le classifiche nazionali e internazionali. Basta nascondere la polvere sotto il tappeto facendo finta che tutto vada bene. L’utilizzo dell’export così come gli altri indicatori economici e produttivi diventino anche leva di coesione sociale e sviluppo del Mezzogiorno, e non come fattore di ulteriore precarizzazione del lavoro.
“Davanti alla vicenda del completamento del porto di Tremestieri viene da chiedere come la questione fondi possa bloccare un’opera che Messina attende da troppo tempo, il Governo nazionale...
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